Cfr. ludik.it

Ma ciò che realmente sta accadendo in questi anni è quella che Benoit Raphael, illuminato studioso francese di media, chiama la “nomadizzazione dell’informazione”, cioè un’informazione che abbandona progressivamente non solo la nozione di supporto fisico esclusivo (carta, web, tv etc..) ma soprattutto quella di un supporto mediatico immaginato come un tutto confezionato (un sito di informazione, ad esempio). Quella di oggi - e, sempre più, di domani - è un informazione segmentata che tocca e interagisce direttamente con il lettore. Oggi solo il 20 per cento dei lettori arriva su un sito di informazione attraverso la home page; il resto dei lettori arrivano sugli articoli attraverso i motori di ricerca, i flussi di RSS, i link dei blog, gli aggregatori di news etc…