Cfr. ludik.it
All'incirca un bloc notes di Luca Di Ciaccio (ma si dice tumblr).
Tutto il resto è su www.ludik.it
Dove l’ospite da del comunista al conduttore.

Assessò ho una canon reflex mi potrebbe dire i tempi di apertura del diaframma per poter mettere a fuoco sia il primo piano che la monnezza sul fondo? grazie

La prima repubblica dovrebbe avere insegnato ai maggiorenti del Pd che nei momenti complicati, quando serve uno shock di innovazione che sblocchi alcuni meccanismi, bisogna avere coraggio e saltare una generazione: prendere una ventina di trenta-quarantenni in gamba e metterli nei ruoli chiave del partito, preparare il terreno perché nel 2011 possano essere loro a candidarsi alla guida del paese.

Ma ciò che realmente sta accadendo in questi anni è quella che Benoit Raphael, illuminato studioso francese di media, chiama la “nomadizzazione dell’informazione”, cioè un’informazione che abbandona progressivamente non solo la nozione di supporto fisico esclusivo (carta, web, tv etc..) ma soprattutto quella di un supporto mediatico immaginato come un tutto confezionato (un sito di informazione, ad esempio). Quella di oggi - e, sempre più, di domani - è un informazione segmentata che tocca e interagisce direttamente con il lettore. Oggi solo il 20 per cento dei lettori arriva su un sito di informazione attraverso la home page; il resto dei lettori arrivano sugli articoli attraverso i motori di ricerca, i flussi di RSS, i link dei blog, gli aggregatori di news etc…

Tenere sempre accesa la speranza è faticoso. A volte, quasi più riposante leccarsi le ferite.
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Stefano Di Michele sul Foglio. Dove il cronista di sinistra nella Capitale si lecca le ferite e guarda bonario il branco che diventa classe dirigente.

Voi sapete che normalmente sono friulano-piemontese. Oggi so’ romano (…) Cianno sfranto li cosiddetti coll’estati romane, cianno sfranto li zebbedei co’ le mostre inutili senza asili nido, sperperi co’ li sordi nostra pe’ lustrà le scarpe all’amichi invece de da er lavoro chi nun ce l’ha. So’ nemichi der popolo, so’ amichi de li ricchi, se magneno tutto come le formiche. L’hanno, l’avemo, a la fine pijati a carci in culo.

Ci avete voluto convincere per anni che serviva inghiottire bocconi amari e bigotti al centro, ci siamo fidati. Beh, pare fosse una fesseria

Miic si chiede: “non ci piace rutelli non ci piace veltroni non ci piace d’alema non ci piace marini non ci piaceva prodi. avessimo sbagliato partito?”. Il problema è che non ci piacciono neanche quelli degli altri partiti e non ci piace nemmanco non andare a votare. Fossimo proprio sbagliati noi in generale?