Febbraio 2010
Quelli che rivogliono i Savoia (o i Borbone). "Il Venerdì" parla di Ciano →
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Il Venerdì di Repubblica (via telefree.it)
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"Io, elettore democratico, simpatizzo per Emma ma ho trovato una ragione per non votarla" →
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Stefano Di Michele, Il Foglio
Produci, consuma, crepa →
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A day in the life
“Silvio Berlusconi non ha comperato il letto di Napoleone. A renderlo noto e’ stato un comunicato dell’ufficio stampa di Palazzo Chigi. ‘La notizia sull’acquisto di un letto appartenuto a Napoleone e’ destituita di ogni fondamento’, si legge nella nota.”
—Ultim’ora repubblica.it, ieri sera
“Mi chiedi di mettere riparo agli abusi. Con l’esperienza che ho cercherò di inventare qualcosa per evitare l’uso di argomenti provocatori, le interruzioni ad arte, le offese personali. Quello che non posso prometterti è la verità. La verità profonda di una persona, che si chiami Travaglio, Berlusconi o Santoro non la stabilisce un programma televisivo, non si raggiunge stilando con attenzione la lista dei buoni e dei cattivi. A quelli che sui vostri blog chiedono di definire una volta per tutte ciò che è vero abbiamo il dovere di rispondere che la verità è sfuggente, contraddittoria. La verità è una conquista faticosa e difficile. Per quanto mi riguarda spesso è un faccia a faccia. Tra me e me.”
—Lettera di Michele Santoro a Marco Travaglio, Il Fatto Quotidiano
“Se oggi si legge il testo de La terra dei cachi sembra profetico. Parlavate di “appalti truccati”, di “abusi sessuali abusivi”. Eravate veggenti o in realtà l’Italia è sempre la stessa? Eravamo avanti. Il primo maggio 1991 cantavamo Ti amo Ciarrapico venendo oscurati dalla Rai. Però, purtroppo, l’Italia è sempre identica a se stessa. Corruzione e prostitute ci sono sempre state. La novità è che oggi si applicano allo schifo sofisticati metodi di marketing. Le prostitute si chiamano escort e sembra normale averle come benefit. La vera novità, rispetto ad allora, è far sembrare ovvi comportamenti schifosi. L’altra novità è che, invece di vergognarsi dello schifo, si rivendica con orgoglio. Berlusconi infatti si vanta.”
—Elio: “Volevo vincesse il Principe, sarebbe esplosa la rivolta”, Il Fatto Quotidiano
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“Ma perché il popolo è ignorante? Perché deve esserlo. L’ignoranza è custode delle virtù. Dove non ci sono prospettive, non ci sono ambizioni; l’ignorante è in una botte benefica che, sopprimendo lo sguardo, sopprime le brame. Di qui l’innocenza. Chi legge pensa, chi pensa ragiona. Non ragionare è un dovere; è anche una fortuna. Queste sono verità incontestabili. Su cui si regge la società.”
—Victor Hugo, “L’uomo che ride” (via ancoraunattimo)
“«Popolo di Raiuno! Popolo di Canale 5! Benvenuti a Decide il Poppolo, il programma a reti unificate che da oggi sostituisce il Parlamento. (Vivissimi applausi dalla platea). Basta Casta, gli onorevoli adesso… siete voi!!! (boati). Ma veniamo al tema di questa sera. Si vota sui lavoratori clandestini: regolarizzarli o rispedirli indietro? Chiamo sul palco Malik Barak, che ci esporrà in tre minuti le ragioni per cui andrebbero accolti… Grazie, Malik… E ora, per i fautori del rimpatrio forzato, Giasone Pecoracci… Grazie anche a te, Giasone… Popolo! Pensate di aver acquisito una conoscenza approfondita del problema? (Coro: Sììììì!)… Allora… si decide! Se volete regolarizzare i clandestini come Malik, il codice di televoto è lo 01. Se invece volete cacciarli come proposto da Giasone, il codice è lo 02… Notaio, push the botton! Stop al televoto…”
—Massimo Gramellini, La Stampa, a proposito di sovranità popolare e televoto.
Sul televoto ci fa anche un’inchiesta Repubblica oggi.
Sul televoto ci fa anche un’inchiesta Repubblica oggi.
La Repubblica democratica di Sanremo →
repubblica.it
Ilvo Diamanti, Repubblica.it
Il telepopolo contraffatto →
pinoscimeca.it
Michele Serra, La Repubblica