Marzo 2008
“Nel 2001 Berlusconi, che si sentiva vincente, evitò in tutti i modi di battersi in tv con Rutelli. (…) pare su indicazione del guru clintoniano Stan Greenberg venne messo alle calcagna di Berlusconi un militante rutelliano, a nome Enrico Erba, vestito da coniglio e sulla cui bianca t-shirt spiccava la scritta: «Perché fuggi dalle domande di Rutelli?». Il coniglio persecutorio non ebbe troppa fortuna. Una volta, rincorso dalla folla di Gallipoli, dovette arrampicarsi su un lampione; ma ormai tutti avevano deciso per chi votare.”
—Da un articolo di Filippo Ceccarelli su Repubblica di oggi, “La nostalgia del tele-duello”
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“Le liti di condominio implicano una rete sociale strutturalmente fondata sulla condivisione potenzialmente conflittuale di risorse scarse, uno spazio comune e proprietà private obbligatoriamente vicine; la blogosfera potrebbe esserne sostanzialmente esente; ovviamente non lo è… la lungimiranza non è obbligatoria”
—Luca De Biase a proposito dello scontro e della chiusura di Blogbabel
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“E’ vietato il coito orale, è vietato il coito anale, la masturbazione è sconsigliata, l’orgasmo deve essere unico e simultaneo”
—Dal libretto rosso “Un matrimonio comunista”, pubblicato negli anni Settanta dai maoisti di Servire il Popolo, letto dallo scrittore Fulvio Abbate l’altro ieri alla presentazione del suo ultimo romanzo
“Sono nato in via dei Volsci, quella degli autonomi romani. Ho vissuto in quel quartiere fino a trentasette anni. Sono andato a lavorare a 18 anni, come ragioniere, alla Breda. Mia madre faceva i reggiseni su misura all’amante di un leader socialdemocratico. Ottenne una raccomandazione per la Cassa di Risparmio di Roma. Era il ‘68. Avevo 20 anni”
—Roberto D’Agostino intervistato da Claudio Sabelli Fioretti su La Stampa
Stavolta la Blogfest organizzata da Gianluca Neri sarà una cosa mondiale! →
macchianera.net
Io me ne feci una nel duemilaquattro, in quel di Milano, che serata.
“Guardando ai risultati delle precedenti elezioni ci si accorge che i sondaggi erano quasi sempre sbagliati: questo mi fa pensare che passiamo tutto il tempo in campagna elettorale a commentare numeri che alla fine non si realizzano mai”
—Massimo D’Alema sfotte i suoi colleghi del Pd