A Washington hanno pignorato il Watergate. Si, quello lì, l’albergo del padre di tutti gli scandali.
La Stampa di oggi dedica un numero speciale all’Africa, in collaborazione con Bob Geldolf che in questi giorni è in Italia. Da segnalare: l’editoriale del direttore Mario Calabresi, la lettera d’amore all’Italia scritta da Bono degli U2, l’articolo di Roberto Saviano sulla cocaina che dall’Africa arriva in occidente. E l’incalzante dibattito tra Geldolf e Berlusconi sugli aiuti italiani all’Africa, in cui incredibilmente il nostro premier ammette di avere torto.
A Formia tornano le scritte anti-napoletani
Latina Oggi (via telefree.it), e c’è anche il commento del leghista padano di Latina.
Sullo stesso argomento scrissi un commento quattro anni fa (allora si trattò di volantini).
Scrivevo ieri un pezzo su TF a proposito di multe e autovelox per riempire le casse comunali. Oggi scopro che su FriendFeed è scoppiato un vero e proprio scontro di civiltà a partire dall’esibizione di una violazione del codice della strada: qui e qui.
Il 4 luglio anche i blogger in sciopero insieme ai giornalisti?
La proposta di Alessandro Gilioli suscita reazioni favorevoli e contarie
Tralasciando l’agghiacciante pacchianata estetica, poi uno giustamente dopo aver visto la nuova cripta “francescana” di Padre Pio si chiede: “Ma ci saranno calci in culo nel Regno dei Cieli?”.
“The art of the possible”: il video che l’agenzia DDB ha presentato a Cannes Lions per introdurre l’intervento di David Plouffe, ovvero il responsabile della campagna elettorale di Barack Obama (segnalato da EmmeBi)
Lo vedi, ecco Marino… “E’ molto tentato, moltissimo” scrive Concita De Gregorio sull’Unità, e gli altri confermano che per “il terzo uomo” in corsa per il Pd è questione di giorni. Luca Sofri cita Civati e ne parla sul suo blog.
Il Daily Show di Jon Stewart alle prese con la reliquia vintage del giornale di carta nella mitica sede del New York Times.
Times Square a NY è diventata isola pedonale e la gente ci va a prendere il sole in sdraio. Non a tutti piace. Pure io la preferivo prima, col traffico caotico delle macchine e dei taxi gialli, come quando la fotografai lo scorso dicembre.
Noemi, Domenico e quell'amore finto costruito dal regista del "Grande Papi"
Natalia Aspesi, La Repubblica